Nell’anno 2002 il gruppo plastico della XII Stazione è stato restaurato dal laboratorio di Tiziana Carbonati di Dormelletto, NO.
Dalle testimonianze cartacee ritrovate e dalla successione storico–artistica degli interventi è possibile ritenere che in origine, 1663, la scena fosse racchiusa in una struttura semicircolare con le pareti di fondo affrescate e le statue della Madonna e del San Giovanni vicine alla Croce, ma ruotate di 90°.
Il primo elemento che fa pensare che il Cristo e la Maddalena sono nella posizione originaria è il ritrovamento della pavimentazione originale in cui è affissata la Croce ed è appoggiata la Maddalena.
Le statue della Vergine e del San Giovanni invece sono state posizionate esternamente alla scena forse in concomitanza nell’intervento in cui è stata demolita la parete di fondo con la realizzazione della cornice in stucco con angeli nel 1703 ad opera dei Valsesiani Carlo e Giovanni Giovanninetti creando un punto di comunicazione con il coro retrostante. A questo intervento corrisponderebbe la prima ridipintura con la preparazione grigia.
Nel 1878 è stato poi chiuso lo spazio retrostante alla Croce con la posa di un drappo rosso, momento in cui, per l’uso del gesso, si può far risalire il secondo strato di ridipintura, lo smantellamento del braccio di San Giovanni e la attuale collocazione delle due statue.
Nel 1921 è stato realizzato il fondale dal pittore Francesco (Cino) Bozzetti in sostituzione del drappo rosso e a quest’epoca potrebbe risalire la sostituzione dell’altare in stucco lucido con quello in marmo e il conseguente interramento della Maddalena come fa supporre la perfetta corrispondenza della parte terminale del dipinto.